lunedì 17 novembre 2014

I parcheggi riservati ai permessi A1 sono terra di nessuno? Ecchissenefrega!

A due giorni dall'uscita di questo articolo su Repubblica la situazione rimane immutata, segno che in Campidoglio hanno altro a cui pensare. Il che è pure vero, con tutto quello che sta passando il Sindaco Marino, ma evidentemente hanno bisogno di un messaggio ancor più chiaro.

Vedremo di farglielo avere.

domenica 9 novembre 2014

Noi vogliamo che il Metropolitan rimanga un cinema

Oggi i ragazzi del Cinema America hanno voluto sollevare la questione Metropolitan a modo loro, proiettando il film "Fantasmi a Roma" sulla facciata del cinema.




Ai ragazzi abbiamo dato una mano, perché siamo convinti che il progetto di riconversione del cinema sia una iattura da scongiurare a tutti i costi.
Di seguito il comunicato stampa che abbiamo rilasciato qualche giorno fa in occasione dell'approvazione in Commissione Urbanistica del progetto di delibera.

Un requiem per il Metropolitan?
Commissione urbanistica di Roma Capitale quest’oggi, per discutere (si fa per dire) del progetto di riconversione del cinema Metropolitan di via del Corso.
La precedente riunione, un paio di mesi fa, aveva visto la Presidenza appoggiare il progetto mentre il rappresentante di SEL e quello del M5S avevano fatto notare che lasciare solo circa mq 300 a destinazione culturale (saletta proiezioni) dai circa 2000 attuali (ossia solo il 15% circa) voleva dire nei fatti cancellare il cinema per farne un esercizio commerciale. Questo è il virgolettato attribuito al consigliere di SEL Peciola solo lo scorso settembre: “Abbiamo fatto dei rilievi sul fatto che la parte commerciale è eccessiva e quella culturale è troppo ridotta e chiesto che anche il Metropolitan venga inserito nel quadro che punta alla valorizzazione dei cinema storici di Roma. Non si capisce per quale
motivo si voglia andare in variante al Prg riducendo la soglia del 50% da destinare in questi casi ad attività culturali, a circa 15%”.
Orbene nella seduta odierna la proposta di delibera è stata approvata con la sola contrarietà del consigliere Frongia del M5S, mentre quello di SEL deve evidentemente aver cambiato idea. Quella che due mesi fa appariva come una misera foglietta di fico ora deve essere stata ritenuta una valida opzione.
Questo il testo del messaggio che abbiamo inviato prima della riunione al Presidente Stampete ed ai consiglieri Peciola e Frongia, con solo l’ultimo che ci ha degnato di cortese risposta (e fattivo sostegno):
“[...] Vogliamo in ogni caso riaffermare la nostra profonda contrarietà all'ipotesi di riconversione del cinema Metropolitan, così come avemmo modo di fare in un'altra riunione della Commissione da lei presieduta.
Pur comprendendo i legittimi interessi della proprietà di massimizare il valore dello stabile, da un punto di vista degli equilibri urbanistici è di tutta evidenza la necessità di preservare uno degli ultimi presidi culturali di quell'area della città, dopo che uno ad uno tutti gli altri sono andati a sparire (i cinema Etoile e Ariston e le librerie Ricordi e Feltrinelli solo per citare gli ultimi). E non può essere certo la foglietta di fico dei circa 300 metri quadri destinati a sala cinematografica che possono garantire tale presidio.
Sempre dal punto di vista urbanistico rusulta davvero difficile comprendere la necessità di creare un nuovo spazio commerciale per la media distribuzione su una strada che già vede una concentrazione di strutture di vendita, di ogni tipo e dimensione, da record mondiale.
Infine troviamo inaccettabile che ancora una volta sia stato creato artatamente il degrado di un immobile per poterne poi giustificare la riconversione. Il cinema Metropolitan prima della chiusura decisa dalla proprietà funzionava egregiamente ed aveva una sua redditività. Il miraggio di guadagni di ben altra misura può aver portato la proprietà ad intraprendere la strada della riconversione ma dalla sua Commissione ci si aspetta che tali tentativi vengano fermati, per garantire un accettabile livello di vivibilità in tutti i luoghi della città.
Per quanto ci riguarda non lasceremo nulla di intentato per contrastare il progetto così come proposto dalla proprietà che a nostro avviso dà un colpo decisivo verso la definitiva desertificazione culturale del nostro rione. [...]”.
Sul Metropolitan si è sempre colta un’aria di grande accordo tra tutte le parti coinvolte, con i contrari che spesso lo sono stati solo per spuntare qualcosa per la loro parte, fatta salva la lodevole eccezione del M5S che su questa storia sta mostrando una coerenza ormai unica.
Evidentemente lorsignori non sono interessati agli equilibri urbanistici, pensando che i cittadini possano vivere di solo shopping e non invece anche di un’offerta culturale variegata che se non debitamente tutelata finisce per soccombere alla concorrenza del più profittevole commercio.
Fortunatamente pare vi sia qualcuno che un certo interesse alla cultura sembra averlo, essendone peraltro il ministro nel governo in carica. Ed è proprio alla direttiva emanata qualche mese fa dal Ministro Franceschini, quella che mira a vincolare la destinazione d'uso dei cinema di centri storici e periferie, che ci rifaremo immediatamente per verificare che sia stato apposto il vincolo sul cinema Metropolitan, cinema storico della città ed anche incluso nella Carta della Qualità (cosa di nullo conto per la Commissione Urbanistica, evidentemente). Nel caso ciò non fosse stato ancora fatto ci attiveremo immediatamente perché si proceda senza ulteriore indugio, convinti come siamo che è miope sacrificare i presidi culturali in nome dei fondi ottenibili come oneri concessori.
Una volta perso anche il Metropolitan, saranno finiti tutti i grandi cinema di via del Corso e nulla e nessuno li potrà più far tornare. A questo disegno anti-culturale noi ci opporremo strenuamente. L’amministrazione può starne certa.

Roma, 4 novembre 2014                          Associazione Residenti Campo Marzio

sabato 1 novembre 2014

Il Tridente pedonale a due settimane dall'entrata in vigore della nuova disciplina

Parcheggi in Trinità dei Monti riservati agli autoveicoli titolari di permesso A1 (e quindi vietati per ciclomotori, apette e quadricicli):



Striscie pedonali in piazza Augusto Imperatore:



Area pedonale in via Bocca di Leone:


Area pedonale in via delle Carrozze:



Viale Trinità dei Monti (sosta vietata):


Via S. Sebastianello (sosta vietata):



Naturalmente neanche uno straccio di multa ... hai visto mai che poi i poveri commercianti si dovessero lamentare che i loro clienti vengono vessati.

Ed in tutto questo c'è da scommetterci che l'enorme parcheggio del galoppatoio continua a rimanere del tutto sottotilizzato.

venerdì 31 ottobre 2014

Questi sarebbero gli artisti di strada a Roma

Quelli che seguono sono tre esempi di cosiddetti artisti di strada romani.

Piazza del Popolo


Piazza di Spagna


Via Condotti



Costoro non conoscono regole, suonano a qualsiasi orario ma soprattutto non si pongono il problema delle emissioni acustiche. In tutti e tre i casi il livello misurato con il fonometro dello smartphone superava gli 80 decibel!?!

Ed esempi simili si trovano a piazza della Rotonda ed in più parti di via del Corso.
Ormai chiunque prende un amplificatore, mette una musica ad alto volume e comincia a canticchiare, sicuro che qualche spicciolo lo rimedierà comunque.

E' questo il livello di artisti di strada che merita una città come Roma?
Non sarebbe possibile ed anche meglio assicurare un livello minimo di decenza per suonare in un luogo che è riconosciuto patrimonio dell'umanità?

E' infine possibile che i limiti acustici previsti dalla normativa vengano sistematicamente violati senza che nessuno pensi anche solo di intervenire?

sabato 25 ottobre 2014

Proprio riservati ai permessi A1 questi parcheggi ...

Stamane abbiamo fatto un veloce giro nell'area di sosta di lungotevere in Augusta che, come da segnaletica, dovrebbe essere riservata agli autoveicoli che espongano il permesso ZTL "R A1".

Ebbene su 17 veicoli che abbiamo controllato, solo uno esponeva tale permesso.

Considerando che di tutti gli altri ne abbiamo contato uno con permesso disabili, siamo di fronte alla realizzazione del sogno della precedente amministrazione, ossia più parcheggi per tutti (tranne che per quelli che ne avrebbero diritto).

venerdì 17 ottobre 2014

Il bel commercio del centro storico di Roma





Raffica di tweets stasera a e per segnalare i numerosi locali del Tridente (in via della Croce, via Belsiana, via delle Carrozze, via Mario de' Fiori) che curiosamente occupano il suolo pubblico, in genere la sera, senza avere le strisce verdi disegnate a terra. Che strano ... altri locali sulle stesse strade hanno le strisce verdi che delimitano le OSP e questi no.


La nostra passeggiata serale ci ha fatto però scoprire un vero orrore degno, a nostro modesto avviso, di essere punito con pene corporali (così come peraltro recita la targa stessa).


 Siamo in via della Vite, dal lato di via di Propaganda, e questi trogloditi hanno circondato una targa del 1795 di ammennicoli di dubbia liceità ma di sicura schifezza.


giovedì 16 ottobre 2014

Incontro con il Sindaco Marino sul Progetto Tridente



Incontro positivo quello che abbiamo avuto oggi con il Sindaco Marino.
Nel constatare l'indentità di vedute sugli obiettivi che l'intervento nel Tridente si prefigge, abbiamo segnalato al Sindaco alcune criticità del progetto e la necessità di tenere in dovuto conto le esigenze di chi nell'area ci vive e di cui nel progetto non c'è molta traccia. Come associazioni di zona abbiamo fortemente richiesto di poter essere coinvolti nell'intervento per fornire il nostro punto di vista privilegiato ed informato e grazie alla collaborazione della Presidente Alfonsi e del Dott. Pucci, del Gabinetto del Sindaco, i nostri contributi hanno finalmente iniziato ad essere considerati. Dal Sindaco abbiamo ottenuto che questa collaborazione sia anche rafforzata e fatta valere anche presso gli altri uffici dell'amministrazione coinvolti nel progetto. Peraltro abbiamo sottolineato che i nostri contributi possono essere utili all'ammnistrazione per risolvere i problemi anche di altre categorie, come quella dei motociclisti che improvvisamente si sono trovati a non poter più entrare nel settore senza che gli sia fornita un'alternativa di prossimità.
Al Sindaco abbiamo anche posto il problema dell'aumento delle tariffe ZTL per i residenti del centro storico, ancora molto sentito da tutti ed elemento di criticità che si riverbera in tutti gli interventi dell'amministrazione in centro storico, minandone le possibilità di successo. Su questo il Sindaco ci ha informato che la sua amministrazione sta facendo una riflessione per una possibile rimodulazione. Nel cogliere l'aspetto positivo di ciò abbiamo sottolineato che su questo tema resteremo fermi nel richiedere la revisione e con noi la stragrande maggioranza degli abitanti del centro storico.
L'incontro si è concluso con la nostra richiesta di rivederci per fare un consuntivo della sperimentazione della nuova disciplina nel Tridente. Su questo il Sindaco non ha preso un impegno preciso ma ha detto che gli farebbe piacere prendere atto di persona dei risultati dell'intervento nel Tridente a distanza di qualche mese.
Consci di come altre categorie sanno perorare le proprie richieste nei momenti decisionali, rimaniamo ben vigili che non si continui a privilegiare qualcuno a spese dei residenti; e le prime prove della buona volontà dell'amministrazione le aspettiamo su una revisione degli autorizzati al transito ed alla sosta nel settore A1, platea a nostro avviso estesa in maniera ingiustificata. Al Sindaco abbiamo fatto l'esempio dei veicoli elettrici il cui numero, in prospettiva, rischia di essere del tutto incompatibile con quella che è stata chiamata "isola ambientale".
Roma, 16 ottobre 2014                                              Associazione Residenti Campo Marzio