domenica 17 agosto 2014

Le (illecite?) mense a cielo aperto del Tridente

Mentre la cosiddetta pedonalizzazione (che pedonalizzazione non è) del Tridente va avanti, in primis con i lavori di via del Babuino, in alcune strade della zona gli esercenti devono aver capito che ora hanno la possibilità di occupare tutto l'occupabile con i loro tavolini, in barba alle eventuali concessioni di occupazione di suolo pubblico (OSP), quando ne sianno titolari, al codice della strada ed a svariate norme di sicurezza. Seguono alcune immagini appena prese di tali esempi. Da tener presente che un buon metodo per capire quanto è grande l'OSP di un locale (sempre ammesso che ne sia titolare) è di far riferimento all'ampiezza degli ombrelloni, giacché normalmente quelli vengono realizzati considerando l'OSP massima consentita.

La foto sopra mostra un locale in via della Croce forse (forse) titolare di concessione OSP ma che non si fa scrupoli ad allargarsi occupando con i propri tavolini l'esercizio di fianco, alla sua chiusura.

Eccone altri due di locali in via della Croce, entrambi con tavoli in libertà sulla strada (si possono apprezzare in particolare quelli davanti al negozio di pantofole) e sempre col dubbio che siano titolari di OSP regolare.

Ancora un locale in via della Croce, anch'esso con tavoli messi nel bel mezzo della strada e davanti all'attiguo negozio. Anche in questo caso, ammesso che il locale sia titolare di OSP, i termini della stessa non sono tenuti in alcun conto.

L'ultimo locale di via della Croce mostrato dalle foto è un precursore, nel suo genere: è stato infatti il primo a capire che si poteva occupare anche lo spazio dei negozi vicini alla loro chiusura e da anni lo fa indisturbato. Inoltre da qualche tempo ha sfoderato un ingombrante apparecchio con menu interattivo che comunque va ad occupare il centro della carreggiata, senza richiedere alcun sacrificio in termini di tavolini. Il tutto sempre supponendo che il locale sia provvisto di concessione OSP.

Qui invece siamo in via Belsiana, angolo via delle Carrozze. Il locale non solo occupa con i propri tavolini tutto il lato sinistro di una strada di transito regolare, costringendo così i pedoni a transitare al centro insieme ai veicoli, ma da qualche tempo ha pensato bene di allargarsi occupando anche l'altro lato della strada. Come faccia la gente ad accettare di mangiare in tali condizioni è cosa che sfugge alla comprensione, ma rimane il fatto che costoro sono continuamente esposti al pericolo di essere investiti dai veicoli in transito.

Passando a via Bocca di Leone, si può apprezzare come il locale occupi in libertà la strada contando sul fatto che essa è essenzialmente pedonale. Tenendo sempre la regola degli ombrelloni, si vede come probabilmente vi siano dei tavoli in eccesso ma bisogna ammettere che la strada questa sera rimane abbastanza sgombra. Quando però vi fosse una maggiore richiesta di posti a sedere il locale ha buon gioco ad aggiungere tavolini a volontà, come d'altronde spesso fa.

Passando a via Mario de' Fiori, che ricordiamo essere strada di normale transito per i veicoli, vediamo come vi siano OSP su entrambi i lati, la cui liceità è quantomeno dubbia. Non si capisce infatti come si possa consentire che lo spazio teoricamente riservato al transito dei pedoni possa essere concesso completamente ai tavolini. Dalla foto si apprezza come un normale veicolo passi con difficoltà tra le due ali di tavolini. Provate ad immaginare come possa farlo un'autoscala dei vigili del fuoco magari a velocità sostenuta!

Questa immagine è stata presa poco più avanti rispetto alla precedente, all'angolo tra via Mario de' Fiori e via delle Carrozze. Ebbene l'angolo è completamente occupato da tavolini ed arredi vari (in barba alla norma che lo vorrebbe libero per 2,5 metri su entrambi i lati). E rimane sempre da verificare l'esistenza di concessioni OSP per entrambi i locali.


Finisce qui la galleria di mense a cielo aperte del Tridente, mancando qualche altro fulgido esempio come l'evergreen via della Vite, che dovrebbe avere il record di locali senza concessione OSP che però da anni occupano impunemente il suolo pubblico; per di più sulla carreggiata di transito ed ultimamente estendendosi anche al piccolo marciapiede. Insomma senza limite né ritegno. Questi ultimi orrori vedremo di documentarli quanto prima.

Tutte le situazioni di cui sopra sono state segnalate più volte al Comune, al Municipio, alla Polizia Locale Roma Capitale, al Questore di Roma, al Prefetto di Roma ed ai Carabinieri della stazione di San Lorenzo in Lucina.

La cosa che rende di particolare attualità questi malcostumi che vanno avanti da anni è la recente iniziativa dell'amministrazione sul Tridente. A partire dal rifacimento di via del Babuino si è detto a più riprese che ora l'amministrazione fa sul serio e che non saranno più tollerate illegalità in materia di sosta ed abusivismo commerciale. Noi abbiamo chiesto di dimostrare che ciò sia nelle possibilità dell'amministrazione ed a settimane di distanza queste foto mostrano i (nulli) risultati.

A questo punto noi cominciamo un monitoraggio puntuale di tutte queste situazioni perché non è accettabile che vi siano categorie a cui tutto è chiesto (ad esempio gli abitanti del centro storico, improvvidamente tartassati con la rivalutazione degli estimi catastali e gli aumenti monstre delle tariffe ZTL) ed altre che invece continuano a fare il proprio comodo, guadagnando illecitamente a spese della collettività.

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